HAN 

BING

La pittura  di Han Bing è sorprendentemente affascinante per il rapporto immediato  che

l'osservatore con essa stabilisce.

L'occhio,a prima vista spaesato, ritrova subito se stesso, fino ad essere stimolato a cercare,  a percorrere il quadro,coloratissimo nei gesti pittorici, per individuare una forma, un segnale,un particolare che farà scoprire, nel magma agitato delle cromie,il soggetto,il tema,ciò che è stato dipinto o meglio interpretato.

E allora tutto diventa familiare:la gestualità calligrafica delle sue origini, i riferimenti alla pittura dell'informe, alla natura che  è più grande  dell'uomo.

E tutti vorremmo intervenire tra quelle ampie pennellate per aggiungere un po'del nostro, per arricchire o togliere.

Han Bing, severo con se stesso, ha però la generosa qualità di lasciar interpretare la sua interpretazione, evocando il soggetto e non garantendo la tranquillità della visione con un'immagine definita.

I dipinti in mostra sono frutto di un incessante lavoro eseguito qui a Firenze negli ultimi due anni.

Gli animali,soggetti mutevoli e fuggitivi,sono uno dei temi preferiti,cosi come i fiori e la natura, omaggio della cultura artistica tradizionale cinese che Han Bing ben conosce.

Le serie delle sue tele, quasi sempre di grande formato,si arricchiscono anche di soggetti nati dall'interesse sviluppato durante il soggiorno in Italia.

Con i suoi colori forti, interpreta alcuni capolavori del passato per esempio del Manierismo fiorentino (laserie dei"D'Après"), oppure scene di arte sacra, dipinge ritratti di alcuni famosi artisti  contemporanei (i Giganti  dell'Arte) e qualche paesaggio con I' acqua. Ma il percorso del colore è l'indagare dentro la pittura nel movimento della  cromia delle  immagini, restano il motivo che  più eccita  Han Bing a tracciare sulla tela forti pennellate, giustapposte ed equilibrate, secondo un istinto, un moto dell'anima di pittore che lo guida e lo fa immedesimare nei suoi soggetti, in una tigre,in un corvo, in un cane, in una scena di pietà o in uno dei personaggi storici che lui ama.

La presenza delle opere di Han Bing davanti ai disegni  a carbone e sanguigna su tavola del Pontormo e la vicinanza dei capolavori  della Sacrestia Nuova di Michelangelo e di quelli conservati nella Basilica di San Lorenzo, rendono questa mostra memorabile per il giovane pittore cinese e foriera di nuove suggestioni.

Han Bing  è nato a Shi Jiazhuang,  nella regione  del HeBei  (Cina) il 6 giugno 1992, ha frequentato lo studio dello  scultore  Lv Bao Hui  a Pechino prima  di venire in Italia  ed iscriversi alla Scuola di Pittura del Prof.Carlo Pizzichini presso l'Accademia Statale di Belle Artidi Firenze.

 

Mostre2016:

 

-"Accademia a Palazzo" Palazzo dei pittori,Firenze

 

-"Ritmo" Accademia Musicale Trillo

 

-"Accademic2016" Museo di arte contemporanea.Si Chuan

 

-"DaYiBo", lnternational Convention and Exhibition Center,Canton

 

-"StartPoint" Montedomini, Firenze

 

-"Canie Canaglie" Ristobar Tamerò,Firenze

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HAN BING

Porcupine, acrilico su tela, 150x135 cm